LA PISTA FINITA... FORSE

Finalmente dopo quasi un anno di carte bollate, firme, sit-in e manifestazione dei cittadini la pista sta per essere completata, consegnata ai ciclisti e alla città.
La pista verrà ultimata utilizzando la terra stabilizzata che dovrebbe adattarsi meglio al paesaggio. In effetti il risultato è visivamente bello, anche se rimango dell'idea che con questo cantiere si sia rovinato uno degli angoli più suggestivi della città.
Il tanto amato praticello che gli abitanti della zona volevano salvare in realtà non esiste più dopo mesi di cantiere il verde è stato asportato, schiacciato, strappato e distrutto dai cingoli e dalle ruote dei mezzi meccanici. Un bello scempio!!
Mi auguro che ora Comune o Circoscrizione ripristinino il manto erboso come era una volta, anche se dubito potranno trovare i soldi necessari.
Come avevo scritto nel post di gennaio non c'è spazio per tutti, quindi i pedoni chiedono ai ciclisti di utilizzare la pista costruita appositamente per loro, perché nell'esiguo spazio rimasto nessuno vorrebbe essere investito dai vari Armstrong e Cipollini amatoriali...

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Alberto Giordano

Economia in Pillole: Spesa e Debito Pubblico

In questi giorni si parla molto di spesa, debito pubblico e i governanti dicono che meno spesa, meno debito ci sono meglio è; ma siamo proprio sicuri che sia vero?
Iniziamo spiegando cos'è la spesa pubblica: la spesa pubblica sono i costi della pubblica amministrazione. Questa spesa viene divisa in varie voci le principali sono spesa corrente spesa in conto capitale e spesa per interessi.
Spese correnti sono destinate al funzionamento delle strutture pubbliche, alla produzione di beni pubblici, alla ridistribuzione del reddito ( pensioni, trasferimenti, sussidi ...). Immaginate tutti i servizi erogati in un anno ( stipendi ai dipendenti pubblici, costo delle scuole, delle università, di tutti gli esami clinici che il servizio sanitario eroga ogni anno ecc) quella è la spesa corrente.
La spesa in conto capitale è la spesa per investimenti quindi per fare l'ospedale nuovo, la scuola nuova, la Salerno Reggio Calabria, la TAV ecc.
Con il termine spesa per interessi si intende il volume totale di interessi che lo Stato paga sul suo debito.
Il debito pubblico è la differenza tra la spesa totale ( corrente + conto capitale + interessi) e le entrate totali ( imposte dirette indirette, tributi sociali).
La differenza tra spesa primaria ( corrente + conto capitale) e le entrate si chiama saldo primario, se le entrate superano le spese ci sarà un avanzo ( un risparmio) se avviene il contrario un disavanzo e quindi dovrà essere coperto o con nuovo debito, o con tagli alla spesa o con aumento delle tasse.
La spesa totale in Italia è sostanzialmente in linea con la media europea, non siamo peggio di altri Stati, anche la spesa per le protezione sociale ( pensioni, sussidi) è in linea con quella dei Paesi più virtuosi solo che essendo la voce più importante della spesa è quella dove tagliando anche una piccola % si ottengono risultati importanti sulla diminuzione della spesa corrente. L'unica voce "sproporzionata" è la spesa per interessi, che purtroppo è legata al debito. Perché si parla tanto del debito? Nel 1992 ci fu il trattato di Maastricht nel quale  si decise che il debito pubblico non doveva superare il 60% del PIL ( l'Italia fu esentata per entrare nell'euro ma ci impegnammo ad abbassare il nostro stock di debito) avendo il 120% dobbiamo dimezzarlo in poche parole.
Il modo più semplice per far diminuire il debito è tagliare la spesa aumentare tasse per avere un risparmio e quindi avere soldi per ricomprare parte dello stock di debito. Siamo cosi sicuri che diminuire la spesa faccia stare tutti meglio? Nel 1929 il mondo si risollevò dalla crisi aumentando drasticamente la spesa pubblica ( USA come spesa pubblica avevano l'8% del PIL e in pochi anni arrivarono al 30%). Ora si vuole fare esattamente l'opposto. In Europa la voce di spesa più grossa è la spesa per la protezione sociale e visto che tutti i Paesi stanno pensando di diminuirla pesantemente questo si tradurrà in meno sicurezza alle persone cosa che non trovo assolutamente logica.

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Alberto Giordano

Economia in pillole

Spread, spending review, derivati, tasso d'interesse, spesa pubblica, deficit, bot, btp... potrei scrivere pagine e pagine di parole come queste incomprensibili per molti, ma in realtà comprensibilissime se spiegate con parole semplici e chiare.
Ho deciso di aprire questa rubrica per spiegare e discutere ciò che si legge sui giornali o si sente in tv cosi possiamo capire con semplicità quello i politici vogliono fare per quanto riguarda l'economia.
Essendo un blog tutti potranno commentare, discutere, chiedere informazioni o maggiori spiegazioni cosi da rendere più completi i vari post che verranno pubblicati.
Alcuni economisti affermano che le crisi avvengono perché molti non conoscono l' abc dell'economia e che quindi non possono frenare o bloccare azioni che possono deviare il naturale percorso economico che a lungo termine può portare a ciò che stiamo vivendo in questi anni. Studi su questa teoria ne sono stati fatti molti e tutti hanno dimostrato che basterebbe solo spiegare le basi per far diminuire il rischio che persone e famiglie vengano truffate e quindi perdano i risparmi di una vita.
Solo conoscendo possiamo davvero difenderci!

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Alberto Giordano

SOLO DISTORSIONE DELLA REALTA'?

In questi giorni mi sono arrivate molte telefonate riguardanti scippi e furti, non solo nei quartieri dove avvengono solitamente, ma anche nei quartieri "bene" della nostra circoscrizione.
Non mi dilungo sugli scippi nei quartieri Aurora e nei pressi di Porta Palazzo, di cui potete leggete voi stessi ogni giorno sui giornali, ma su ciò che accade da qualche mese nel quartiere Vanchiglia/Vanchiglietta.
Dalle telefonate è emerso che ad essere presi di mira sono soprattutto ragazzi e anziani. Giovani che vengono derubati dei loro cellulari e soldi dai loro stessi coetanei bulli, anziani che vengono scippati di catenine e borse con all'interno quei pochi soldi di pensione meritata dopo anni di lavoro.
Non solo scippi, ma anche furti in condomini. Entrano nei cortili dei palazzi e rubano quello che trovano come ad esempio biciclette.
Per ora prefettura, comune e circoscrizione hanno sempre riferito che era solo una percezione di insicurezza dei cittadini non supportata da dati reali, ma a mio parere non mi sembrano solamente una distorsione della realtà i fatti che mi raccontano.
Si diceva che gli atti di piccola criminalità erano circoscritti in poche zone della circoscrizione, ora si stanno espandendo. Meglio agire prontamente e non aspettare, come si è soliti fare, il fatto eclatante o addirittura il morto come accaduto nel quartiere Aurora.
Dal passato si dovrebbe trarre insegnamento per capire e non compiere di nuovo gli errori fatti, migliorando così il presente e il futuro, speriamo che questo sia stato recepito da chi deve garantire la nostra sicurezza. Con questo non voglio certamente affermare che le forze armate impegnate ogni giorno sbaglino, ma i loro dirigenti spesso si.

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Alberto Giordano

GIOVANNI FALCONE, IL CORAGGIO DELLA LEGALITA'


“ A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini“
Giovanni Falcone
( Palermo 18 maggio 1939, Palermo 23 maggio 1992 )

Questa frase è una delle tante che disse durante la sua vita, spunto di riflessione e monito per le future generazioni.

Era il 23 maggio 1992 quando fu barbaramente ucciso, io ero ancora un bambino, ma ricordo che i miei genitori cambiarono subito umore perché avevano capito che la situazione era arrivata al punto di non ritorno. In quel momento tutti presero coscienza che in quel modo non si poteva andare avanti, ci voleva realmente un cambiamento forte e deciso per l'Italia.
Giovanni Falcone nacque a Palermo e durante la sua carriera da magistrato ebbe due priorità: far comprendere alla società che la mafia esisteva, non era solo un’invenzione giornalistica e bisognava debellarla. Cambiò il modo di investigare rendendolo più moderno. Quando collaborò con l'allora ministro alla giustizia Martelli, spese le sue giornate costruendo e pensando a nuovi strumenti giuridici e leggi per rendere ancora più incisiva l'azione dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata.

Purtroppo, come sempre accade, quando qualcuno cerca con il suo impegno e dedizione di cambiare il sistema chi si sente toccato inizia a diffamare calunniare e sminuire quella persona. Cosi successe al giudice che si sentì tradito dai suoi stessi colleghi del CSM che non capirono o non vollero capire cosa davvero aveva in mente e i politici, coloro che avrebbero dovuto difenderlo e spalleggiarlo, talora lo elogiavano o criticavano di non fare il suo dovere da magistrato in base a ciò che scopriva durante le indagini. Quando il pool antimafia per sicurezza venne spostato nel carcere dell'Asinara, al ritorno ricevettero il conto da pagare come fossero stati in un albergo in vacanza...

Per mesi un gruppo di criminali lavorò sotto l'autostrada A29 nei pressi di Capaci, a pochi chilometri da Palermo, scavando una galleria dove vennero posizionati circa 500 Kg di tritolo che, alle 17,58 del 23 maggio 1992 al passaggio del magistrato che tornava da Roma per il weekend fecero esplodere. Nell'attentato oltre al giudice Falcone persero la vita la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Le indagini scoprirono che gli esecutori materiali del delitto furono almeno cinque uomini (tra cui Pietro Rampulla che confezionò e posizionò l'esplosivo e Giovanni Brusca, che azionò il telecomando al momento del passaggio dell'auto blindata del magistrato, mentre tornava da Roma). Purtroppo il ramo delle indagini per scoprire i mandanti dell'attentato non ha ancora portato risultati significativi.
La mafia credeva con questo atto eclatante di mettere in ginocchio lo Stato, questo per fortuna non è accaduto, anzi il nostro Paese si è scoperto più forte e unito di prima e oggi a vent’anni dalla morte del giudice Falcone le sue parole sono ancora vive in tutti noi. Cosa è cambiato in Italia in questi anni? Alle volte, soprattutto pensando alla cronaca recente sembra che sia rimasto tutto uguale, ma non è così e la prova l’hanno data i tanti ragazzi che in questi giorni stanno manifestando contro la violenza e la mafia determinati a trasformare il clima di paura e tensione in speranza.

- Giornalista- Ha sacrificato gran parte della sua esistenza proprio alla lotta alla mafia è considerato dalle cosche il simbolo di questo Stato da combattere da colpire. Lei vive in sostanza blindato ma chi glielo fa fare?
- Giovanni Falcone- Ma...soltanto lo spirito di servizio
- Giornalista- Ha mai avuto momenti di scoramento, magari dei dubbi delle tentazioni di abbandonare questa lotta?
- Giovanni Falcone- No! Mai!

Questo video è un documentario sulla vita di Giovanni Falcone. Il filmato dura circa 1 ora, ma ne vale la visione ogni singolo minuto.

Alberto Giordano

LA PISTA INFINITA... PART 2


27 febbraio 2012

Era il 14 marzo 2012 e la pista ancora in fase di costruzione, tutti speravamo che per la bella stagione fosse utilizzabile invece siamo a maggio e la situazione non è cambiata neppure una pietra o un metro di terra stabilizzata in più.

16 marzo 2012

Il parco inizia a popolarsi di bici, corridori, famiglie con passeggini  e bambini che giocano però nella metà dello spazio rispetto a quello che avevano a disposizione un anno fa.
Ieri sono andato a correre e ho rischiato di essere travolto più di una volta dalle biciclette che potrebbero gia utilizzare la pista in costruzione poiché i lavori sono fermi e la situazione del terreno è la medesima di quella pedonale; in questo modo ci sarebbero più spazio e sicurezza per tutti.
Il blog è seguito da molti consiglieri della circoscrizione come il gruppo su facebook "Noi della Circoscrizione 7 -Torino" però nessuno, soprattutto i coordinatori di commissione, si è mai espresso sui tempi di realizzo dell‘opera. Perché? Se neppure loro conoscono la risposta è un bel problema...

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Alberto Giordano


FURTI IN CODICE

Riporto un articolo di pochi giorni fa comparso su “TorinoToday” nel quale si parla dei furti in appartamento.

Secondo gli inquirenti si tratta di una banda che utilizza una metodologia ben precisa: un individuo perlustra la zona spacciandosi per un dipendente della luce o del gas per controllare in quale parte della giornata gli alloggi sono liberi scrivendo dei codici sui muri che poi verranno letti da altri per organizzare il colpo.

Questi segni rimangono per poche ore sui muri perché la stessa banda sembra li cancelli per non lasciare tracce.

Fate molta attenzione quindi se trovate delle scritte sospette come quelle che vedrete nel link allegato sotto.

http://www.torinotoday.it/foto/cronaca/via-chivasso-e-via-aosta-furti-e-codice-dei-ladri/

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Alberto Giordano